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Lavoro part-time, quando diventa solo un ripiego

Secondo i dati diffusi dall'Inail, il part-time, quando non è è una scelta obbligata per conciliare la vita familiare con quella lavorativa, è l'unica alternativa alla disoccupazione per le donne tra i 18 e i 29 anni.

L'Istat, infatti, ha messo in evidenza come la percentuale di donne giovani con contratto part-time sia del 31,2% contro quella maschile del 10,4%, ovvero quasi il triplo. Un tempo, chi decideva di lavorare a tempo parziale, lo faceva soprattutto per conciliare le scelte di lavoro con le esigenze della famiglia, ma oggi, da libera scelta, sta diventando sempre più un ripiego ineluttablie, e a dirlo è il 64% delle donne. Il problema, poi, è maggiormente sentito al Sud.

Anche una ricerca di Almalaurea, su un campione di 400 mila persone, ha dimostrato come i giovani laureati facciano fatica ad inserirsi nel mondo lavorativo, e quando riescono a trovare finalmente un impiego, spesso sono costretti a ripiegare sul contratto a tempo parziale, con orari insostenibili e disarticolati, tanto che l'Inail considera il lavoro part-time uno dei fattori di rischio per lo stress da lavoro correlato (leggi la news).

(foto © Freedigitalphotos.com)

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