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Il lavoro allo sportello in banca sta cambiando: cos'è richiesto oggi

Il “cassiere", come è tradizione definire l'operatore di sportello, è il profilo professionale che, in qualità di primo front office, rappresenta il “biglietto da visita” dell’intera banca. Si occupa di convogliare e indirizzare le richieste specifiche del cliente verso le figure specialistiche presenti all’interno della filiale e di offrire un servizio di prima risposta per le problematiche più ricorrenti. Tutto questo fino a ieri. Oggi, rispetto a quanto detto e che rimane valido, l’operatore di sportello rappresenta anche la prima figura di vendita della banca. E’ colui che propone, sulla base della sua ricorrente confidenza con il cliente e del vasto parterre con il quale viene a contatto, il prodotto giusto al momento giusto, e che, sulla base della propria esperienza e capacità, offre la soluzione a bisogni anche non completamente espressi dal suo interlocutore. Con sempre maggiore frequenza, e non a caso, la classica “cassa” bancaria, il bancone a cui si accedeva in batteria per le operazioni di rito, è stata soppianta da micro-salottini dove il cliente ha la possibilità di accomodarsi di fronte all’operatore di sportello per un dialogo più riservato ma anche più approfondito.

ATTITUDINI PERSONALI

Il lavoro allo sportello richiede, come ogni altra professione di contatto con il pubblico, doti di empatia e pazienza condite, oggi, con un ingrediente aggiuntivo ma fondamentale e che dipende dall’evoluzione subita dal ruolo: la proattività nell’iniziativa commerciale. Il vero valore aggiunto che il cliente riceve all’interno della singola banca non è più il “prodotto” venduto bensì il “servizio” offerto. E’ chiaro, quindi, che il vantaggio competitivo è la capacità non tanto, o non solo, di reagire agli stimoli che ci vengono dall’esterno quanto di manifestare capacità propositiva ed anticipatoria rispetto a quello che ci viene richiesto.

CONOSCENZE TECNICHE

Le conoscenze tecniche necessarie per il lavoro allo sportello in banca hanno subito anch’esse un’evoluzione. Se da un lato sono utilissimi i percorsi formativi di matrice economica e giuridica (ancora entrambi nella top ten dei diplomi/lauree più gettonati in banca) è altrettanto vero che sempre più piede stanno prendendo indirizzi quali matematica, ingegneria ma anche discipline umanistiche e filosofia. Questa tendenza deriva dalla convinzione che le capacità dialettiche e di elasticità mentale possano comunque avantaggiare il candidato allo sportello nella tessitura di relazioni interpersonali in grado di sopperire alle conoscenze tecniche specifiche che potranno essere sviluppate, in seguito, con dei percorsi formativi ad hoc sempre presenti all’interno delle banche. La raccomandazione è, comunque, sempre di verificare, sui siti delle singole banche, i requisiti richiesti “lavora con noi”.

SBOCCHI

Il lavoro allo sportello di banca è in continua evoluzione e, soprattutto, non è mai fine a sé stesso. Questa professionalità, infatti, per la varietà di problematiche affrontate e l’ampia visione dell’operatività bancaria che comporta, difficilmente viene ricoperta a lungo ma dà la possibilità di orientarsi, a seconda delle attitudini e delle preferenze dimostrate, verso ruoli specialistici e sempre più qualificati all’interno della filiale che privilegiano il rapporto con il mondo delle imprese piuttosto che quello con le famiglie.

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