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Trovare lavoro come visual merchandiser: consigli utili

Il Visual Merchandiser è quella particolare figura professionale che può essere definita in modo ammiccante come "responsabile della comunicazione visiva" e in modo spregevole come "spolvera vetrine". La verità è nel mezzo, perché il visual merchandiser è una persona chiamata a svolgere più compiti contemporaneamente, un ruolo difficile ed importante al tempo stesso.

Un personaggio eclettico

Seguendo le indicazioni del committente, dovrà girare per più punti vendita e controllare in che modo sono esposti i prodotti di un certo marchio, dovrà stringere relazioni amichevoli con il personale degli esercizi al fine di poter sistemare al meglio i prodotti di suo interesse (ovviamente, a scapito della concorrenza!), curare l'aspetto e la pulizia del "display", informarsi sulle giacenze in magazzino e riportare al cliente eventuali "out of stock". Inoltre, gli può essere richiesto di partecipare a giornate di promozione "on site", quindi deve avere buone doti commerciali ed essere in grado di parlare fluentemente in una o più lingue straniere (inglese e francese, soprattutto). Un personaggio eclettico, quindi, che ha facilità nei rapporti interpersonali, si presenta in modo educato ed elegante ma è pronto per il lavoro sporco (leggi: manuale), che abbina conoscenze di marketing al buon gusto ma che, nonostante queste velleità artistiche, pratica la disciplina e conosce l'importanza di rispettare i tempi prestabiliti e di effettuare un report ad ogni fine giornata lavorativa.

Come presentarsi ai colloqui

L'aspirante visual merchandiser, quindi, non deve curarsi di avere una bella autovettura o l'ultimo modello di cellulare (i quali vengono quasi sempre forniti dalle agenzie che li assumono), bensì deve dimostrare di essere una persona che sa il fatto suo, simpatica ed educata al tempo stesso, determinata e disposta a turni impegnativi, che sa parlare sia con il presidente della azienda committente sia con il più novellino dei commessi. Tenendo a mente questo, avete in mano le chiavi per scrivere un ottimo curriculum vitae che evidenzi gli aspetti migliori della vostra personalità, quindi per sostenere con soddisfazione un colloquio di lavoro. In molti, infatti, confondono il ruolo del visual merchandiser con quello del "vetrinista", che invece è di tutt'altra specie e provenienza, quindi è meglio presentarsi ad una selezione del personale con le idee chiare.

Corsi di formazione e gavetta

Questa professione è mediamente ben pagata (oltre ai benefit sopracitati), ma ovviamente le retribuzioni più alte spettano soltanto a chi ha già esperienza nel campo o ha seguito dei corsi di formazione professionale. All'inizio, come sempre, è necessaria la gavetta, perché il lavoro di visual merchandiser si impara soprattutto sul campo e quindi, anche se sottopagata, qualsiasi esperienza lavorativa è da considerarsi come una importante scuola e non una perdita di tempo. In seguito, per queste professionalità, non ci sono praticamente limiti, perché in ogni settore merceologico è richiesta una figura di questo tipo. Se si vuole quindi trovare lavoro come visual merchandiser, si può richiedere il programma degli appositi corsi all'IFOA (ifoa.it), il centro di formazione delle Camere di Commercio italiane, presente con le sue sedi in diversi capoluoghi di regione.

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