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La lettera di presentazione, un asso nella manica

E' un'abitudine piuttosto diffusa quella di sottovalutare la lettera di presentazione. Molte persone, infatti, trascurano la sua importanza, ignorando che altrettanto spesso, un curriculum vitae sprovvisto di lettera motivazionale non viene nemmeno preso in cosiderazione dalle aziende.

La lettera di presentazione, infatti, ha lo stesso valore del curriculum vitae e 'collabora' a delineare il profilo del candidato. Tuttavia, la gran parte delle lettere motivazionali non vengono scritte in maniera corretta. Uno degli errori più frequenti è l'assoluta mancanza di riferimento al titolo dell'annuncio, ma anche al contenuto e ai requisiti richiesti. Questo tipo di lacuna viene recepita dal selezionatore come un tentativo maldestro di rifilare la stessa lettera di presentazione a tutti i potenziali datori di lavoro. Non mancano, poi, le lettere con errori di battitura o di punteggiatura, ma anche con errori grammaticali gravi. In alcuni casi viene usato persino lo slang giovanile e degli sms.

Un altro errore piuttosto diffuso, è la pratica del 'copia e incolla' di spezzoni ricavati dal proprio CV soprattutto per quanto riguarda gli studi e le esperienze lavorative maturate. Contrariamente a quanto si tenda a pensare, le lettere motivazionali vengono lette dalle aziende, ma c'è di più, i recruiter passano al CV solamente se la lettera risulta abbastanza convincente. Perciò, scrivere una buona lettera di presentazione, offre certamente più chance di essere assunti dalle aziende.

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