Excite

Licenziamento in cassa integrazione: solo per giusta causa o giustificato motivo soggettivo

Il provvedimento della cassa integrazione, negli ultimi anni, è diventato quasi una prassi per la maggior parte delle aziende italiane che ne hanno diritto. I dipendenti vengono mandati a casa e lo stipendio ridotto gli viene corrisposto senza incidere sulle casse aziendali. Una soluzione che penalizza il lavoratore ed il contribuente che gli paga lo stipendio. Nonostante questo la situazione può peggiorare perché il lavoratore dipendente può andare soggetto al licenziamento anche se solo a determinate condizioni.

    Facebook

Licenziamento per giustificato motivo soggettivo

Innanzitutto occorre fare un richiamo sulla cassa integrazione che è un istituto che il datore di lavoro può mettere in atto quando l’azienda è in grosse difficoltà economiche. E’ utile per non mandare a casa lavoratori. A quel punto l’Inps, o in casi più gravi il Ministero del Lavoro, fornisce al lavoratore un contributo quasi pari allo stipendio mensile.

Scopri tutto sul licenziamento per giustificato motivo soggettivo

Il lavoratore per essere licenziato durante il periodo di cassa integrazione deve fornire all’azienda un giustificato motivo soggettivo che non deve dipendere dall’azienda stessa. Nel secondo caso, infatti, l’azienda avrebbe dovuto iniziare una procedura di licenziamento collettivo. Si può comunque essere licenziati anche per giusta causa che è cosa diversa.

Licenziamento per giusta causa

La giusta causa sopravviene quando il lavoratore, anche se in cassa integrazione, mette in atto un comportamento in grado di ledere la fiducia del proprio datore di lavoro. Il giustificato motivo soggettivo, invece, è un qualcosa di meno grave della giusta causa, ma che può essere imputato esclusivamente al comportamento del lavoratore.

Leggi alcuni consigli sul mondo del lavoro

In caso di licenziamento per giusta causa è previsto il licenziamento in tronco, mentre per il licenziamento per giustificato motivo soggettivo è necessario un preavviso. Differente è il caso del giustificato motivo oggettivo che si ha quando si tratta di comportamenti attinenti all’attività produttiva ed al lavoro in generale. Essendo il lavoratore in cassa integrazione questi motivi non hanno una base pratica su cui sussistere e per questo non possono essere causa di licenziamento.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017