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Liutaio, un mestiere senza tempo

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I cosiddetti 'mestieri' stanno andando perdendosi, eppure al giorno d'oggi essere capaci di costruire o riparare qualcosa potrebbe rappresentare un nuovo modo di affrontare la precarietà, vincendola. Ecco allora alcuni consigli per intraprendere la professione di liutaio, un mestiere antico ma sempre richiesto.


Il liutaio, artigiano della musica
Il liutaio è un artigiano specializzato nella costruzione e nel restauro di strumenti a corda ad arco - violino, viola, violoncello, contrabbasso... - e a pizzico, come la chitarra, il basso, il mandolino e via dicendo. Deve il suo nome a quello di uno strumento musicale, il liuto appunto, molto diffuso durante l'epoca barocca, mentre la sua arte è comunemente definita liuteria. Soppiantato dalla produzione industriale per quanto riguarda strumenti di valore modesto, il liutaio continua però a sopravvivere grazie alla richiesta dei musicisti professionisti che si rivolgono a lui per avere la certezza di possedere uno strumento dalla qualità eccellente e dalle caratteristiche uniche.


Diventare liutaio: doti personali
Scegliere la strada della liuteria presuppone una grande amore per la musica e per l'arte, solide conoscenze tecniche e tecnologiche e una manualità eccellente. Il liutaio infatti è un professionista che restaura e costruisce da zero nuovi strumenti musicali - abilità questa che presuppone anni di studio di storia della liuteria e di musicologia, falegnameria, matematica e fisica - e che nel suo lavoro impiega tanto metodologie artigiane che moderne. Dunque non è più solo un artigiano con connotazioni poetiche e quasi mitiche, ma a tutti gli effetti uno scienziato - un ingegnere - del suono.


Scuole e corsi per diventare liutaio
La principale tradizione liutaia in Italia ha il suo centro a Cremona, dove esiste una delle più importanti scuole per diventare liutaio, l'Istituto Professionale Internazionale Artigiano Internazionale Liutario e del Legno (I.P.I.A.I.L.L.) Antonio Stradivari. Questa scuola offre un quinquennio specifico di studio al termine del quale si consegue la qualifica di Maestro Liutaio o, in alternativa, un triennio per accedere al titolo di Operatore di Liuteria. A chi ha già conseguito un diploma, la Antonio Stardivari dà l'opportunità di iscriversi al terzo anno previo il superamento di un corso integrativo. L'iscrizione deve essere effettuata entro il 25 gennaio, mentre gli esami di idoneità solitamente si tengono a giugno. Possono accedere alle classi di studio anche gli studenti stranieri dopo avere sostenuto un esame che attesti la conoscenza della lingua italiana. A Milano presso la Civica Scuola di Liuteria, a Gubbio presso la Scuola Maestri Liutai ed Archettai e a Biella presso l'Istituto Musicale Lorenzo Perosi è invece possibile frequentare dei corsi di specializzazione post diploma di durata variabile da 10 mesi a 3 anni.


Primi passi
I corsi di studio presso l'I.P.I.A.I.L.L Antonio Stradivari prevedono sempre dopo il diploma uno stage di durata bimestrale presso la bottega di un liutaio professionista, un ottimo modo per iniziare a lavorare e farsi conoscere in prospettiva di una collaborazione successiva. Tuttavia gli artigiani spesso non possono pagare gli apprendisti, quindi bisogna mettere in conto un (necessario) periodo di 'gavetta' gratuita oppure informarsi presso la Cna, la Confartigianato, le associazioni di categoria dei liutai della zona di residenza per fare partire stage che prevedono rimborsi spese tanto per i 'maestri' che per gli studenti. In ogni caso, le prime retribuzioni arrivano mano a mano che si impara il mestiere e si inizia a curare in autonomia alcuni clienti, fatto questo che solitamente precede il rilevamento dell'attività oppure l'apertura di un laboratorio in proprio.


Aprire un atelier di liuteria: ecco come
Aprire una propria bottega presuppone un investimento iniziale di almeno 25 mila euro, necessari per le spese di start up e per comprare gli 'attrezzi del mestiere'. A questi si devono aggiungere i costi per i materiali, tenendo conto che il prezzo del legno - che di solito va stagionato alcuni anni prima dell'uso - varia da 250 a 500 euro in base al genere e alla qualità. Per quanto concerne invece la burocrazia bisogna iscriversi all’Albo delle Imprese Artigiane del Registro delle Imprese della Camera di Commercio, aprire la partita Iva, iscriversi all'Inail e all'Inps e richiedere l’autorizzazione sanitaria per i locali all’Asl di competenza. Per maggiori informazioni in merito si consiglia di prendere contatto con la Associazione liutaria italiana (Ali) che ha sede a Cremona.

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