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Le 'mosse' giuste per mettersi in proprio

Mettersi in proprio richiede una buona dose di entusiasmo e una grande determinazione, oltre che una preparazione tecnica. Perché un'idea d'impresa sia valida, infatti, è necessario considerare diversi aspetti. Per partire col piede giusto, è importante prima di tutto valutare non solo le proprie competenze, ma anche l'idea imprenditoriale che da voi pretenderà energie, tempo e cosa non meno importante, soldi!...

Chi decide di lavorare in proprio è fortemente motivato, ed è capace di superare gli ostacoli, l'ansia, le frustazioni che in un percorso tutto insalita sono all'ordine del giorno. Ecco, perché è importante saper organizzare il lavoro, programmare i tempi di realizzazione di un dato servizio e la sua erogazione, gestire le relazioni al meglio, oltre che rispettare le scadenze e gli impegni presi. Essere imprenditore è una grande responsabilità. Quali sono le mosse giuste da fare, allora? In primis bisogna verificare la 'bontà' di un'idea, che dovrebbe nascere dall'osservazione del mercato e dall'individuazione della domanda di beni o di servizi che non sono stati ancora adeguatamente soddisfatti, focalizzando l'attenzione su un unico progetto. Lo step successivo è quello di individuare il target, ovvero la fascia a cui ci si rivolge. Naturalmente, bisogna pensare anche al modo con cui si intende realizzare il prodotto/servizio, tenendo in considerazione la concorrenza.

A questa fase preliminare segue la redazione di un business plan, croce e delizia dell'aspirante imprenditore. Non è sempre facile, soprattutto per chi proviene da studi umanistici, ma non bisogna perdersi d'animo, esistono tanti incubatori di impresa e sportelli a cui potersi rivolgerse. Con il business plan si analizzano tutti i costi (avviamento, produzione, scorte, ecc,.) ed è l'unico modo sensato per arrivare ad un preventivo, che dovrà essere confrontato necessariamente con i mezzi a disposizone, anche quando si tratta di un finanziamento a fondo perduto.

Una volta che l'idea è partita, è fondamentale coinvolgere tutti i collaboratori al massimo, stabilendo sin dall'inizio i ruoli e le responsabilità di ciascuno. Inoltre, è importante farsi conoscere pubblicizzando la propria attività, essere sempre puntuali e seri nel rispondere alla richieste della clientela e soprattutto, avere un'oculata gestione dell'amministrazione. Essere imprenditori, non è, e non deve essere una scelta di ripiego in attesa di un lavoro dipendente, quello sarà il vostro lavoro e dovrete essere pronti ad impegnarvi al massimo.

(foto © Dreamstime.com)

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