Excite

Mirafiori: l'esito è scontato, ma la brand reputation no

E' recente la notizia che il rilancio dello stabilimento della Fiat di Mirafiori passerà attraverso l'esito di un referendum, che il 13-14 gennaio prossimo coinvolgerà i lavoratori del sito della casa automobilistica torinese.

L'esito delle votazioni si saprà già venerdì sera. Presso il popolo della rete tale decisione lascia un po' di sconcerto, in quanto la risposta attesa dal referendum non potrà essere che positiva, in quanto dal referendum stesso discende la decisione della Fiat di investire o meno a Mirafiori. In sostanza ci si aspetta una risposta scontata. E la FIOM ha ribadito che il referendum non è legittimo, anche se non si sentono di invitare i lavoratori ad astenersi, in quanto temono delle ritorsioni.

Si dovrebbe concludere così il grande braccio di ferro tra Fiat e Sindacati, e la società dovrebbe così poter incassare il via libera ad un contratto di lavoro che, per molti aspetti, esula da quello collettivo. Tra le norme dell'accordo c'è il tema dolente della rappresentanza sindacale e le ricadute indirette sul diritto di sciopero. Per quanto riguarda la rappresentanza sindacale viene, cioè, cancellata la possibilità da parte dei lavoratori di scegliere da chi farsi rappresentare. Non ci saranno più le RSU elette liberamente e democraticamente dai lavoratori, ma saranno sostituite dalle vecchie RSA, che potranno essere nominate solo dalle organizzazioni firmatarie dell'intesa del 23 dicembre 2010 (quindi escludendo la FIOM-CGIL). Anche se l'esito del referendum è scontato, quel che potrebbe venirne minacciata è la reputazione del brand FIAT.

(foto © freedigitalphotos.net)

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017