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Miur, bando 2015 per 24 ricercatori a tempo indeterminato col "programma Montalcini"

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Presentato ufficialmente dal Miur dopo un lungo periodo di gestazione iniziato 5 anni fa, il bando per l’assunzione nel 2015 con contratto triennale e la possibile stabilizzazione a tempo indeterminato prende corpo sulla base del cosiddetto Programma Montalcini, progetto datato 2009 e ripreso adesso dal governo Renzi.

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Toccherà a una commissione formata da quattro esperti qualificati, con al vertice il presidente della Conferenza dei Rettori, esaminare i curriculum che nelle prossime settimane potranno essere inviati dai candidati ai 24 posti messi a disposizione dei dottori di ricerca all’estero con esperienza almeno triennale dal Ministero dell’Istruzione.

Tutte le domande verranno inviate al portale web del Cineca per via telematica, mentre per l'ok ufficiale alle candidature manca ancora il passaggio obbligato alla Corte dei Conti del decreto emanato su iniziativa del dicastero diretto da Stefania Giannini e successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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A partire dai primi mesi del 2015 i 24 vincitori del concorso, previo semaforo verde da parte del Miur e degli atenei indicati come sede di preferenza per il rientro in Italia con borsa di studio, inizieranno a lavorare per le università italiane con un contratto della durata di 3 anni della categoria ricercatore di tipo B e serie prospettive di assunzione a tempo indeterminato al termine del periodo di abilitazione dalla qualifica di professore associato.

Le premesse per il ritorno in patria di una piccola ma significativa percentuale di cervelli in fuga impegnati da tempo in attività di ricerca all’estero sembrano esserci tutte, grazie al rifinanziamento del Programma Montalcini (con una cifra leggermente inferiore ai 6 milioni di euro cantierati nel 2011 dal governo Berlusconi) certificato nero su bianco dall’esecutivo nel decreto del ministro Giannini.

Soltanto nel corso del 2015 si potrà verificare l’effettiva riuscita del bando, reduce da diversi “stop and go” causati in parte dall’instabilità politica ed in misura ancor più rilevante dalla non perfetta programmazione del progetto.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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