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Le morti sul lavoro, a gennaio già 50

Il 2011 non poteva iniziare peggio di così. A gennaio, infatti, si contano già 50 morti sul lavoro, il doppio dei decessi rilevati nello stesso mese del 2010. I dati sono stati diffusi dall'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, che ha tracciato un bilancio poco confortante di questo inizio anno.

L'incidenza delle morti bianche è risultata maggiore al Sud, con la Sicilia e la Campania in testa, seguite dalla Lombardia, dall’Emilia Romagna e dal Veneto. Tra le cause degli incidenti più eclatanti sul lavoro emerge a sorpresa la caduta di oggetti pesanti, seguita nel 20% dei casi, dalla caduta dall'alto, e per il 16% dal ribaltamento/investimento di un mezzo in movimento. Il luogo di lavoro maggiormente a rischio è quello dell'agricoltura, con il 32% delle vittime, raddoppiando il numero di quelle rilevate nel settore delle costruzioni.

Un altro dato preoccupante, riguarda la mortalità femminile, che è notevolmente aumentata, a gennaio, infatti, sono già 2 le vittime sul lavoro, quando a fine 2010 se ne contavano 17. La fascia d'età più colpita è quella tra i tra i 40 e i 49 anni, che rappresenta anche il 36% delle vittime, il 20% ha tra i 30 e i 39, e il 18% tra i 60 e i 69 anni. L'ultimo dato riguarda i giorni della settimana in cui gli incidenti mortali si sono verificati con una maggiore frequenza. I giorni neri sono il martedì e il giovedì, mentre lo scorso anno erano il mercoledì e il venerdì.

(foto © Dreamstime.com)

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