Nokia, dai licenziamenti alle acquisizioni: strategie di rilancio

Dopo i tagli annunciati a inizio 2012, il crollo delle vendite nel primo trimestre nell'anno ha costretto a un drastico piano di riduzione dei costi il colosso della telefonia mobile mondiale, Nokia. I licenziamenti, dunque, dai previsti 4.000 da completare entro il 2013, passano a 10.000 e riguardano soprattutto la divisione Devices & Services e gli impianti di Ulm (Germania), Burnaby (Canada) e Salo (Finlandia), già interessato dalla prima tornata di tagli. Ma quali sono le intenzioni di Nokia? Ecco un focus sulla situazione.

    nokia.com

Nokia: licenziamenti per garantire la competitività

25.000 licenziamenti totali, chiusura di 3 stabilimenti (in Finlandia, Germania e Canada), riduzione drastica del personale in altri 2 siti di produzione (in Ungheria e in Messico) e delocalizzazione dell'assemblaggio dei telefonini in Asia, dove la manodopera costa meno: è questa, a grandi linee, la strategia che il colosso della telefonia mobile svedese vuole adottare per mantenere una posizione di leadership sul mercato.

La scelta dovrebbe portare l'azienda a risparmiare 700 milioni di euro entro la fine del 2013 e ulteriori 1.6 miliardi negli anni a venire, a fronte di costi di ristrutturazione stimati in 1.9 miliardi che però, secondo l'amministratore delegato del gruppo Stephen Elop, permetteranno di "assicurare la competitività a lungo termine" del gruppo.

In Nokia i licenziamenti sono iniziati nel 2011, con l'annuncio del taglio di 10.000 unità entro il 2012, e stando alle ultime dichiarazioni, proseguiranno dunque a ritmo serrato fino alla chiusura del 2013, deadline entro la quale sarà lasciato a casa un totale di 25.000 lavoratori. Un numero enorme determinato dal crollo delle vendite, che nel primo trimestre del 2012 hanno fatto registrare una perdita di 929 milioni di euro, quasi il doppio dei 500 milioni stimati dagli analisti.

La concorrenza degli iPhone Apple e dei dispositivi che utilizzano Android di Google ha infatti determinato una riduzione percentuale del 52% e il lancio a ottobre 2011 dei nuovi sistemi operativi, il Lumia 800 e il Lumia 710, non è bastato a invertire la tendenza: "abbiamo superato le aspettative in alcuni mercati, inclusi gli Usa, ma in altri mercati, tra cui la Gran Bretagna, a causa del difficile momento, la situazione è più difficile", spiega Olop.

    nokia.com

Vertu e Scalado, i nomi del rilancio

Per tornare ai vertici del mercato della telefonia mobile, in Nokia i licenziamenti costituiscono solo una parte della strategia di rilancio del gruppo. L'altro aspetto, infatti, è rappresentato da una serie di cambiamenti nell'assetto societario.

L'azienda ha infatti deciso di cedere la sua divisione di telefonini di lusso Vertu agli svedesi di EQT per 200 milioni di euro e una partecipazione di minoranza, mentre ha annunciato l'intenzione di acquisire Scalado, società specializzata in imaging mobile con sede a Lund, in Svezia. Del resto, come dichiarato da Jo Harlow, vice-presidente esecutivo di quest'ultima, "Nokia ha lavorato con Scalado per più di dieci anni e insieme abbiamo realizzato la maggior parte delle nostre principali applicazioni di imaging. Ora questa acquisizione ci permetterà di coniugare ancora meglio la nostra leadership con la loro esperienza nel settore".

lavoro.excite.it fa parte del Canale Blogo Economia & Lavoro - Excite Network Copyright ©1995 - 2014