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Notti al Museo 2014, lavoro gratis dei giovani artisti. Protesta sul web: "Con quale coraggio?"

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“Con la cultura non si mangia” si lasciò scappare a suo tempo un autorevole esponente del governo Berlusconi, suscitando un vespaio di polemiche dentro e fuori dalle aule istituzionali, con in prima linea l’allora opposizione di centrosinistra ostile alla svalutazione dei beni culturali messa in atto, ad avviso di molti, dai ministri che con tagli e mancata valorizzazione dell’inestimabile patrimonio artistico nazionale (si sottolineava all’epoca) avevano mortificato uno dei settori più rappresentativi del Belpaese.

Musei gratis sotto i 18 anni e la prima domenica del mese: rivoluzione dal mese di luglio

A distanza di un lustro o poco più dalle battaglie di politica e società civile contro le sforbiciate ai danni delle Soprintendenze ed ai dipartimenti strategici per la cultura, la situazione non sembra cambiata più di tanto, come dimostrano in primo luogo i frequenti crolli di monumenti e strutture ubicate prevalentemente al centro sud ma anche episodi e iniziative apparentemente di secondaria importanza.

Una valanga di interventi di segno polemico, soprattutto in rete, ha in queste ore risposto con estrema durezza ad un bando pubblicato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (sulla cui poltrona più alta siede l’ex segretario del Partito Democratico Dario Franceschini), contraddistinto sostanzialmente dall'invito a lavorare gratis per lo Stato.

Nel testo dell’annuncio incriminato, rivolto ad una vasta platea di destinatari e cioè “associazioni culturali, singoli artisti o complessi", i rappresentanti del MiBac prospettano ai giovani interessati una importante vetrina in occasione del mese di Notti al Museo indetto dal dicastero per ogni venerdì sera del luglio 2014, in linea con quanto accade in altri paesi dell’Unione.

(Notti al Museo 2014, lo spot del Ministero dei Beni Artistici e Culturali)

Il punto a dir poco controverso, ben evidenziato da alcuni passaggi del bando in questione, riguarda l’aspetto economico delle esibizioni in programma, totalmente gratuite per lo Stato e addebitate al 100% ai protagonisti degli spettacoli previsti nei luoghi culturali di tutta Italia in queste settimane.

Tutto rigorosamente a carico dei singoli artisti, tenuti a coprire di tasca loro ogni spesa relativa alla kermesse, a partire dal salatissimo conto della Siae e dell'altrettanto pesante copertura assicurativa, come corrispettivo da pagare per la visibilità ottenuta grazie alle Notti al Museo 2014, col gentile permesso del Ministero diretto da Dario Franceschini.

Tra i primi a prendere carta e penna per esprimere la massima indignazione per una simile scelta dal non irrilevante valore simbolico è stato il maestro Michele Spellucci, giovane violoncellista e maestro di musica, il quale senza giri di parole ha rivolto al numero uno del dicastero della Cultura una domanda retorica che ben rappresenta lo stato d’animo di tanti operatori dello spettacolo di fronte al bando per il lavoro gratis degli artisti emergenti firmato Mibac: “Con quale coraggio?”.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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