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Novità riforma del lavoro: tabella riassuntiva

In una nota ufficiale diffusa il 20 giugno 2012, il Presidente del Consiglio Mario Monti comunica che "il Governo ha chiesto di accelerare l’esame sulla riforma del lavoro" per approvarlo "entro il 27 giugno, affinché il Consiglio Europeo possa prendere atto del varo di questa importante riforma strutturale". Un annuncio per 'accontentare' la UE, che chiede che la normativa sia attuata in tempi brevi, ma che promette anche di risolvere tempestivamente "la questione degli esodati e alcuni aspetti della flessibilità in entrata e degli ammortizzatori sociali". Per non farsi trovare impreparati, ecco allora un punto su tutte le novità previste dalla riforma del lavoro.

Riforma del lavoro 2012: i punti chiave

Quali sono le principali novità della riforma del lavoro 2012? Ecco un elenco sintetico dei punti chiave del disegno di legge in materia di riforma del lavoro recante 'Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita' approvato dal Senato della Repubblica il 31 maggio 2012.

Apprendistato

L'apprendistato diventa il canale privilegiato di accesso al mondo del lavoro per i giovani fino a 29 anni. Il contratto prevede una durata minima (6 mesi) e una massima (3 anni), al termine della quale l'apprendista può essere confermato in azienda a tempo indeterminato.

Contratto a termine

Il primo contratto di lavoro a tempo determinato può essere lungo al massimo 12 mesi. Quelli inferiori a 6 mesi possono essere sciolti senza bisogno di indicare il motivo preciso del licenziamento, mentre tra un contratto a termine e l'altro devono passare 60 o 90 giorni (dai 10 e 20 attuali), a seconda se il primo è durato meno o più di 6 mesi. Infine, dopo 36 mesi di contratti a tempo determinato scatta l'assunzione definitiva (regola che vale anche adesso).

Co.co.pro.

Viene introdotto il salario base, calcolato sulla media delle retribuzioni dei contratti collettivi.

Partita IVA

Sono considerate 'vere' le Partite IVA che superano i 18 mila euro l'anno, mentre scatta la presunzione del carattere coordinato continuativo della prestazione se si verificano almeno due di queste condizioni: la collaborazione dura più di 8 mesi in un anno, costituisce l'80% del reddito annuale del professionista ed è prevista una postazione fissa in azienda. In tale caso, il datore di lavoro ha tempo 12 mesi per mettere in regola il collaboratore.

Articolo 18

Viene favorita la cosiddetta 'flessibilità in uscita', ma è stato reintrodotto il reintegro, che però non è automatico, bensì stabilito dal giudice, anche nel caso di licenziamenti per motivi economici. La procedura di conciliazione, infine, può essere bloccata solo per gravidanza o infortunio e non per malattia del lavoratore.

Indennizzo per licenziamento disciplinare illegittimo

L'indennità a titolo di risarcimento per il licenziamento è onnicomprensiva e viene determinata entro un range che va da un minimo di 12 a un massimo di 24 mensilità, pari all'ultima retribuzione percepita.

Conciliazione obbligatoria

Il tentativo di conciliazione deve essere concluso entro 20 giorni dalla convocazione delle parti.

Dimissioni in bianco

Il Governo ha allo studio nuove norme per contrastare il fenomeno. Il testo comunque prevede l'innalzamento dei termini da 1 a 3 anni di vita del bambino per la convalida delle dimissioni da parte del servizio ispettivo del Ministero.

Processo per controversie nel lavoro

Viene approvato il 'rito sprint', che prevede che la prima udienza abbia luogo entro 30 giorni, il deposito della sentenza avvenga entro 10, il reclamo in Corte d'Appello entro 30 e quello in Corte di Cassazione entro 60. L'ordinanza, inoltre, viene resa immediatamente esecutiva, mentre è introdotto il giudice unico in caso di opposizione.

Ammortizzatori sociali

Per sostenere la politica degli ammortizzatori sociali, il Governo ha previsto fondi per 1.8 miliardi di euro. L'ASPI (Assicurazione Sociale per l'Impiego) sostituirà l'indennità di mobilità e il sussidio di disoccupazione, sarà effettiva dal 2017 e potrà essere incassata in un'unica soluzione per avviare un'attività autonoma.

Pubblico Impiego

Il testo prevede una delega per il Governo per sostituire l'Articolo 2 attualmente vigente (Rapporti di lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni).

Ticket gratuito

Il Governo ha deciso di ripristinare il ticket gratuito per i disoccupati e i loro familiari.

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Giorgio Squinzi e la riforma del lavoro "boiata"

A un passo dall'approvazione di tutte le novità della riforma del lavoro 2012, Giorgio Squinzi boccia senza mezzi termini il testo redatto dall'esecutivo, bollandolo come "una vera boiata". Secondo il neo presidente di Confindustria, infatti, la normativa messa a punto dal Governo per risanare il mercato del lavoro in Italia è viziata alla base, perché "abbiamo voluto rientrare in maniera troppo rapida, sproporzionata alle nostre forze". Tuttavia, continua ancora Squinzi, "non possiamo che prendercela così: dobbiamo presentarci il 28 giugno" al Consiglio Europeo "con una riforma approvata".

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