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Nuove assunzioni 2013: i 3.000 posti di McDonald's e le polemiche

Con l'avvento del nuovo anno, sulle reti televisive italiane ha iniziato a girare uno spot di McDonald's che promette 3 mila nuove assunzioni dal 2013 al 2016. Un'opportunità davvero unica per le migliaia di giovani e senza lavoro che cercano un'occupazione, che però non ha mancato di suscitare accese polemiche. Ecco allora tutti i dettagli dell'offerta del colosso della ristorazione 'fast' americana e le discussioni che hanno fatto seguito alla campagna di recruiting.

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Lavoro da McDonald's: le cose da sapere

La palma di regina delle nuove assunzioni 2013 va senza dubbio a McDonald's, almeno stando alle premesse dell'ultimo spot: la compagnia a stelle e strisce ha annunciato un piano che prevede 100 nuove aperture in tutta Italia e l'inserimento di 3 mila persone nei ristoranti già esistenti e in quelli che apriranno nell'arco di tre anni. Insomma, un'occasione da prendere al volo e dedicata soprattutto ai giovani, dal momento che la maggior parte dei contratti proposti è di apprendistato, ovvero fino a 29 anni di età. Ma chi cerca McDonald's e quali sono i ruoli proposti?

Come si legge sul sito dell'azienda, McDonald's cerca persone disposte a "lavorare sodo", a impegnarsi in compiti diversi - che vanno dal ricevimento delle merci, alla preparazione del cibo, alla pulizia dei ristoranti (laddove non c'è un servizio esterno) - e a essere disponibili di notte e nei weekend, su turni. Un impegno cospicuo, dunque, a fronte del quale la società mette sul piatto un contratto che risponde ai requisiti stabiliti dal CCNL del Turismo (con 14 mensilità) e che prevede l'assunzione per i lavoratori della Crew (il personale di sala) al V livello (stipendio di € 814.35 lordi al mese), per i Manager al III livello (€ 1600) e per i Direttori al I livello (€ 2.036), più bonus e maggiorazioni a seconda dei livelli (7% per la Crew, 12% per i Manager e 15% per i Direttori).

La compagnia americana inoltre sottolinea che il 90% dei propri dipendenti è assunto con "un contratto stabile", il 71% a tempo indeterminato e il 23% con l'apprendistato, e che gli apprendisti, nella maggioranza dei casi, alla scadenza sono trasformati a tempo indeterminato. Infine, McDonald's garantisce un sistema fortemente meritocratico, con la possibilità di diventare direttore di sala già a 27 anni.

Per candidarsi alla nuova campagna di recruiting dell'azienda, dunque, è sufficiente recarsi sul sito mcdonalds.it e consultare le posizione aperte nella sezione Lavora con Noi. In alternativa è anche possibile inviare un cv direttamente all'ufficio HR dal link consumer.mcdonalds.it/it/lavoro/insert_mod_cv.asp.

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Spot McDonald's 2013: polemiche Filcams-Cgil, Elsa Fornero apprezza

La promessa di 3.000 nuove assunzioni dal 2013 al 2016 fatta da McDonald's nel suo nuovo spot ha acceso le speranze di quanti cercano un lavoro, ma ha anche fatto arrabbiare molto i sindacati. La Filcams-Cgil, in particolare, ha dichiarato che sul contratto integrativo l'azienda si è "sistematicamente sottratta al confronto", mentre per quanto riguarda le relazioni con i sindacati, in Italia sono "pressoché inesistenti". Ma non solo, Filcams-Cgil ha anche sottolineato che in McDonald's "l'80% dei lavoratori, non certo per scelta, ha un contratto a tempo parziale di poche ore settimanali, con l'obbligo di prestare servizio in orario notturno e domenicale/festivo". Insomma, per la combattiva sigla si tratterebbe di una pubblicità ingannevole, che tra l'altro, con il claim "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. 3.000 nuovi posti li mettiamo noi", strumentalizza e "mercifica" uno "dei principi fondamentali dell’ordinamento repubblicano, il primo articolo della nostra Carta costituzionale".

Pronta la replica dell'azienda, che ha risposto dicendo di credere nell'Italia e per questo di investire "nonostante la difficile situazione economica", aggiungendo anche che i contratti part-time sono "una modalità molto utilizzata nel settore ristorazione, assolutamente a norma di legge" e che costituiscono un'opportunità "per esempio per gli studenti-lavoratori, che rappresentano il 30% della nostra forza lavoro".

Sulla questione, infine, è intervenuta anche il ministro Elsa Fornero, che in perfetta coerenza con la sua teoria del non essere "choosy" ha detto: "Mi piacciono tutti gli imprenditori che cercano fattivamente di creare posti di lavoro. Tutti preferiscono un lavoro a tempo indeterminato ma le circostanze sono difficili ed è difficile che gli imprenditori, in una situazione di grande incertezza, assumano con questa forma. Anche un lavoro a tempo determinato è meglio dell'assenza di lavoro".

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