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Nuove assunzioni al Tecnopolo di Modena e Reggio Emilia

Si parte. Pochi giorni fa è stata firmata l'intesa per la realizzazione del Tecnopolo di Modena e Reggio Emilia. Altri 130 ricercatori andranno a breve ad affiancare i 180 già presenti. Il Tecnopolo punta a diventare il punto di riferimento di politica economica e ricerca scientifica della regione.

L'accordo vede il coinvolgimento di 4 centri interdipartimentali: Inter Mech Mo.Re, Centro di medicina rigenerativa Stefano Ferrari, En&Tech e Biogesto-Siteia. I programmi di ricerca sono suddivisi in diverse piattaforme tematiche. Si va dall'agroalimentare alle costruzioni, passando per energia-ambiente, Ict e scienze della vita.

'La nostra visione - spiega orgoglioso Gian Carlo Muzzarelli, assessore regionale alle attività produttive - è quella di un'Emilia Romagna capace di produrre idee e trasformarle in progetti e in prodotti'. Sostenuto da Regione, Università e enti di ricerca, il programma del Tecnopolo prevede un investimento complessivo pari a 246 milioni di euro, di cui 25 esclusivamente per la ricerca.

Inoltre, i contratti di lavoro 'che noi faremo - spiega Aldo Tomasi, rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia - sono tali da garantire tutta una serie di diritti che spesso ai ricercatori mancano'. E tutto ciò avviene proprio mentre a livello nazionale infiammano le contestazioni per la riforma Gelmini. Nel concreto, il laboratorio Inter Mech Mo.Re, dedito a ricerche di ingegneria meccanica, assumerà 85 nuovi ricercatori, mentre nel Centro di medicina rigenerativa Stefano Ferrari, sono previste 20 nuove assunzioni. 10 ancora nel laboratorio En&Tech e le ultime 15, infine, da parte di Biogest-Siteia.

(foto © napoli2nord.it)

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