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Occupazione femminile, Italia fanalino di coda

I dati sull'occupazione femminile elaborati dall'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, parlano chiaro. In Italia, le donne fanno più difficoltà degli uomini a trovare un lavoro. La percentuale di disoccupate è infatti del 48,9% a fronte del 35,7% della media Ue.

Quasi una donna su due, nel nostro paese, è fuori dal mercato del lavoro. L'indagine prende in esame le donne tra i 15 e i 64 anni di età. Il fenomeno in parte può giustificarsi come conseguenza dell'innalzamento dell'età pensionabile da un lato, e dall'altro per via del maggior numero di anni dedicati a scuola e università.

Eurostat mette in luce significative differenze fra i vari paesi dell'Ue dovute all'atteggiamento più o meno attivo di chi, benché ancora impegnato negli studi, cerca già un lavoro. Se passiamo infatti alla fascia di donne compresa tra i 25 e i 64 anni di età, la percentuale di disoccupate diminuisce: 35,5% italiane, a fronte della media europea del 22,1%.

In Europa, il tasso di disoccupazione femminile più alta si registra a Malta, con il 51,1%; l'Italia è al secondo posto; seguono Romania con il 29,4% e Grecia con il 29%. Slovenia, Svezia e Danimarca, invece, sono i paesi più virtuosi in quanto ad occupazione femminile, che è pari rispettivamente al 77,9%, al 77,1% e al 77%.

Anche nella fascia di giovani donne tra i 15 e i 24, l'Italia si mantiene stabile al secondo posto, con il 76,1% di disoccupate. Olanda e Danimarca, secondo lo studio di Eurostat, conoscono in questa fascia un tasso di disoccupazione femminile più basso per via della maggiore facilità di trovare lavori per studenti.

(foto © abruzzosviluppo.it)

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