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Ottenere una promozione: come riuscirci

Fare carriera. Un vero e proprio miraggio al giorno d'oggi. Eppure rinunciare a lottare per una sacrosanta promozione è sbagliato. Perché se si possiedono i requisiti e i meriti per ottenere un avanzamento, è giusto esercitarli. Ecco allora qualche consiglio non solo per mettersi in buona luce, ma anche per chiedere e avere una giusta promozione.


Quanto valgo? Che cosa mi merito?
La prima cosa da fare se volete ottenere una promozione è chiedervi quanto valete in termini professionali. Aspirare a crescere è giusto, ma bisogna anche avere l'onestà intellettuale di riconoscere i propri limiti. Quindi, se vi rendete conto che per lo scatto di carriera cui ambite siete carenti in qualcosa, datevi da fare per colmare il gap. Per esempio, se per anzianità ed esperienza siete perfetti per una data posizione, ma è richiesto un inglese fluente e il vostro invece zoppica, anziché pensare che le vostre caratteristiche bastino comunque, iscrivetevi a un corso di perfezionamento. Il mondo del lavoro poi è fatto di squali e il buonismo non paga, è vero, ma se è un vostro collega a ottenere la promozione che desiderate, prima di puntare il dito e gridare al favoritismo valutate bene le posizioni di tutti e due: magari la persona in questione era in attesa di quell'avanzamento da più tempo o le è stato concesso per costruire un quilibrio che voi - con il vostro carattere tutto meno che diplomatico - non sareste mai stati in grado di creare. Evitate allora spiacevoli recriminazioni e scegliete invece di collaborare con il collega del caso: il vostro atteggiamento costruttivo piacerà tanto ai capi che al nuovo superiore e probabilmente la prossima promozione sarà la vostra.


Chi ben comincia...
Per arrivare nella posizione di poter chiedere una promozione, bisogna ovviamente fare un (bel) po' di gavetta. Che tradotto in soldoni vuol dire lavorare tanto, bene, mettendosi a disposizione dei colleghi e accettando sia i consigli che i rimproveri. Cosa che non significa diventare lo zerbino dell'ufficio: un conto è essere dei professionisti aperti al dialogo e alla critica, un conto degli yes men. Dire sempre di sì e fermarsi a fare straordinario - non retribuito - tutti giorni della settimana, portare a casa il lavoro da finire, svolgere mansioni inadeguate alle poprie competenze senza battere ciglio non è la dura strada che porta un domani a uno scatto di carriera, ma quella che fa restare il collega sempre disponibile (e un po' 'fesso') di cui tutti approfittano. Per cui siate ineccepibili nell'ambito delle mansioni che vi competono, sacrificatevi quando è realmente necessario e imparate a dire un 'no' cortese ma fermo quando il lavoro diventa sfruttamento.


Lavoro bene, dunque sono
Se siete bravi, precisi, puntuali e sapete di lavorare bene, non peccate di falsia modesta nè abbiate paura di mettere sul piatto la vostra affidabilità. Certo, come per tutto ci va buonsenso e savoir faire, ma ingoiare rospi quando avete la certezza che nel vostro settore voi siete molto più preparati di tutti vostri colleghi, oltre che fare male al vostro equilibrio psicofisico fa male anche al vostro rendimento e al modo di comportarvi in ufficio. Quindi tanto vale parlare apertamente con il proprio capo e spiegare che l'ultimo successo conseguito dalla vostra divisione è stato frutto di un ottimo lavoro di gruppo... Sviluppato a partire da un'idea che avete presentato e gestito voi. Senza esplodere i fuochi d'artificio, ma comunicando semplicemente la verità. E' vero che quando si lavora bene i risultati sono sotto gli occhi di tutti, ma ricordare il vostro contributo a certi boss che fanno orecchie da mercante non guasta per niente, così come non è sbagliato chiedere apertamente un avanzamento quando i tempi sono maturi.


Pianificare: una strategia vincente
Le promozioni non capitano per caso. Nel senso: non è che un giorno i vertici dell'azienda si svegliano e decidono che tot lavoratori possono beneficiare di uno scatto di carriera. Gli avanzamenti infatti sono pianificati sul breve e sul lungo periodo in base a precise strategie aziendali, a riorganizzazioni dell'organico e a eventuali dimissioni e/o licenziamenti. Il consiglio allora è quello di monitorare con continuità e attenzione i 'vacant' interni, mantenendo sempre aggiornato il profilo professionale depositato presso l'ufficio del personale e candidandosi alle posizioni in linea con l'esperienza maturata. In questo caso è buona norma fare attenzione alle gerarchie: mettete subito al corrente il vostro diretto responsabile della vostra intenzione di proporvi per il ruolo suo pari livello rimasto scoperto ed evitate che lo scopra da altri. Se vi ha sempre stimato potrete anche chiedergli di farvi da 'sponsor', promuovendo la vostra candidatura, mentre se i rapporti tra voi non sono mai stati idilliaci, tanto vale mettere subito le cose in chiaro: sia che diventiate colleghi, sia che continuiate a lavorare per lui. In quest'ultimo caso, soprattutto, capirà che magari non vi intendete caratterialmente, ma che professionalmente siete inappuntabili e non è detto che, addirittura, non cambi opinione su di voi e che le vostre relazioni migliorino sensibilmente.

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