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Precari, Cgia: 'Sono un esercito di 4 milioni di persone'

Secondo un'analisi condotta dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre, i precari sono quasi 4 milioni, la gran parte è occupata nelle Regioni del Centro-Sud e dal 2010 ad oggi si registra un aumento significativo del 4%. I lavoratori precari sono concentrati soprattutto nel settore della ristorazione, degli alberghi e nei servizi pubblici e sociali. Tra gli under 35, il livello retributivo netto mensile è di circa 1.068 euro, vale a dire inferiore del 25,3% rispetto a quanto percepisce un lavoratore con le stesse mansioni, ma assunto con un contratto a tempo indeterminato.

A livello territoriale, quindi, il centro-Sud, detiene il record per il numero più alto di precari, ma il mondo degli atipici è sempre più vasto. Dall'indagine della Cgia, inoltre, è emerso come oltre il 38% dei precari italiani, abbia solo la licenza di scuola media inferiore. Come afferma il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi: 'sono coloro che rischiano più degli altri di essere espulsi dal mercato del lavoro. Nella stragrande maggioranza dei casi svolgono mansioni molto pesanti da un punto di vista fisico e sono presenti soprattutto nel settore della cura alla persona, in quello alberghiero, in quello della ristorazione e nell'agricoltura. Per questo, ritengo che la formazione deve essere posta al centro di qualsiasi attività che abbia come obiettivo la professionalizzazione di questi lavoratori'.

L'incidenza percentuale dei precari sul totale degli occupati nel settore degli alberghi e dei ristoranti, infatti, si attesta intorno al 35,5%. Seguono i servizi pubblici, sociali e alle persone (33,4%), e l’agricoltura (28,4%).

(foto © Freedigitalphotos.com)

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