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Primo stipendio per il laureato: meno di mille euro ma non per tutti

La crisi economica e la disoccupazione che investe anche il settore giovanile non risparmia nemmeno chi ha conseguito un'alta formazione: oggi il primo stipendio del laureato è molto basso. Se la cavano meglio coloro che escono da alcune facoltà come ingegneria ed economia mentre per altre l'alternativa alla disoccupazione è uno stipendio sotto i mille euro.

Bassi stipendi per tutti e inferiori al passato

Contratti a tempo determinato, stage non rinnovabili e non sempre finalizzati all'assunzione e una disoccupazione al 12,4% sono condizioni difficili: il primo stipendio del laureato diventa così molto ridotto in confronto a quello di alcuni anni fa. Il sedicesimo rapporto di Almalaurea registra un calo occupazionale di 16 punti rispetto al 2008 tra i laureati di primo livello mentre è di 11 punti per i laureati della specialistica. Inoltre, sempre rispetto al 2008, sono diminuiti i contratti a tempo indeterminato del 15% per le lauree triennali e dell'8% per quelle specialistiche. A questo quadro di incertezza si aggiunge la diffusione dei contratti atipici e la precarietà occupazionale che, a ragione, preoccupa i giovani laureati. Secondo l'indagine svolta da Almalaurea il 92% dei laureati triennali prende uno stipendio di 856 euro, circa il 16% in meno rispetto al 2009. Nel 2006 lo stipendio corrisposto era di 1.234 euro.

Esistono però delle differenze di retribuzione secondo le tipologie di laurea. I laureati degli studi giuridici prendono circa 1.116 euro mentre quelli delle professioni sanitarie ottengono 1.068 euro. Meno di 700 euro al mese per i laureati in educazione fisica, lettere, psicologia e biologia. Dopo un anno dal conseguimento della laurea le retribuzioni migliori sono date dagli impieghi della Pubblica Amministrazione e dell'industria chimica (circa 1260 euro). Per i laureati magistrali lo stipendio è, mediamente, intorno ai 1.366 euro per le professioni sanitarie, 1.290 euro per gli ingegneri e 1.138 euro per i laureati in economia.

Un difficile inizio

Anche con la laurea magistrale il primo stipendio per il laureato in psicologia e in lettere è di 800 euro al mese. L'ingresso nel mondo del lavoro per i giovani laureati italiani rimane quindi difficile così come lo è il raggiungimento di una autonomia economica. La fuga di molti brillanti cervelli dal nostro Paese, forse, parte proprio da qui.

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