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Procuratore sportivo, come diventarlo
Mino Raiola, Antonio Caliendo, Davide Lippi e Andrea D'Amico: che cosa hanno in comune queste quattro persone? Ebbene, si tratta di procuratori sportivi, per la precisione di agenti di calciatori famosi, italiani e non. E in questi ultimi giorni di calciomercato, i loro nomi rimbalzano di continuo sulle pagine delle testate di sport per annunciare o smentire interessi e trasferimenti, oppure per lanciare comunicati sibillini. Se il vostro sogno nel cassetto è diventare come loro, scoprite qui come iniziare.
Identikit del procuratore sportivo
Il ruolo del procuratore sportivo, che in Italia coincide a tutti gli effetti con quello dell'agente dei
calciatori, è stato istituito ufficialmente nel 2001 dalla FIFA per regolamentare tutte le attività legate al
trasferimento dei calciatori da una società sportiva a un'altra, all'interno di una Federazione Nazionale o tra
Federazioni Nazionali diverse. Dunque compito dell'agente è quello di promuovere i propri assistiti, procurare
loro gli ingaggi, seguire le trattative per il contratto e lo stipendio e fare da tramite con i dirigìgenti
delle società. Il grande business del gioco del calcio l'ha trasformato in un lavoro particolarmente ambito tra
i giovani, ma entrare a fare parte di questa categoria professionale è molto, molto complesso.
Requisiti e iter per diventare procuratore
Per diventare procuratore è necessario superare un esame che ha luogo ogni anno in due sessioni - a marzo e
settembre - a Roma e Milano. Gli ammessi a sostenere la prova sono di solito 900 e di questi solo 20 ottengono
il titolo e sono riconosciuti a esercitare la professione a livello nazionale e internazionale previa
presentazione della domanda per il rilascio della licenza entro 6 mesi dall'acquisita idoneità. I requisiti
richiesti per partecipare alla prova sono:
- nazionalità italiana;
- diploma di scuola media superiore oppure - preferibile - laurea, meglio se in Economia o in Giurisprudenza;
- fedina penale pulita;
- assenza di sanzioni per illecito sportivo.
Materie e prove dell'esame di abilitazione
L'esame di abilitazione al ruolo di procuratore sportivo prevede una prova scritta che si articola in 20 domande
- 15 formulate dalla FIFA e 5 dalla FIGC - a risposta multipla sulle seguenti materie:
- norme organizzative interne alla FIGC relative al tesseramento e al trasferimento dei calciatori;
- codice di giustizia sportiva FIGC;
- regolamento FIFA per Agenti di Calciatori;
- regolamento FIGC per l’esercizio dell’attività di Agente di Calciatori;
- norme e regolamenti internazionali in tema di trasferimento dei calciatori.
La carriera del procuratore sportivo
Una volta abilitati, la strada è tutt'altro che in discesa. Inutile dire, intanto, che la conoscenza o la provenienza dal settore sono plus che non possono essere sottavalutati se volete lavorare in questo ambiente. E'
scontato poi che oltre che degli appassionati e dei preparati teorici siate anche dei talent scout e dei
commerciali di peso. Il 'portafoglio clienti' - a parte alcuni casi - si costruisce con il tempo e dimostrando
le proprie qualità, per cui all'inizio sicuramente i nomi di rilievo non vi prenderanno neppure in
considerazione e dovrete far conoscere il vostro talento e le vostre capacità scoprendo e lanciando nuovi
calciatori di successo. Tenete presente poi che, di solito, i contratti tra procuratore e atleta devono essere
rinnovati ogni due anni e che lo stipendio dell'agente è pari circa al 10% di quello del suo assistito (a meno
che questa clausola non sia stata specificata sul contratto, nel qual caso diventa di default del 3%). Infine,
per dare il 'benservito' al proprio procuratore, il calciatore deve rispettare un mese di preavviso. Per
ulteriori informazioni potete consultare il sito agenticalcio.com.





