Come gestire i rapporti interpersonali a lavoro

Gestire i rapporti interpersonali sul lavoro è tutt'altro che semplice e lo sa bene chi, quotidianamente, ha che fare con capi che sbraitano, sottoposti indisponenti, colleghi pettegoli e via dicendo. Ecco allora alcuni consigli per sopravvivere nella jungla dell'ufficio e, magari, riuscire pure a collaborare positivamente, senza la presunzione di offrire ricette miracolose, tenuto conto della complessità e della vastità dell'argomento e del fatto che esistono veri e propri Master per imparare a relazionarsi sul lavoro.

Professionalità, dialogo ed educazione: le tre regole d'oro

La gestione dei rapporti interpersonali a lavoro è una delle principali cause di stress e delle cosiddette 'work related diseases', che nei casi più gravi (mobbing) possono manifestarsi con disturbi fisici e psichici di vario genere. Per evitare - laddove possibile - di ritrovarsi in situazioni insostenibili, è importante allora partire fin da subito con il piede giusto.

Per prima cosa, è necessario distinguere tra rapporti di amicizia e rapporti professionali. In ogni ufficio ci sono persone con le quali risulta più naturale 'legare' e altre che invece dire che non si sopportano è un eufemismo. In entrambi i casi, all'inizio, è bene non esagerare nel manifestare la propria simpatia/antipatia: prima di giudicare (e fidarsi), meglio darsi tempo per conoscere davvero chi si ha davanti, così da evitare dolorose e pericolose valutazioni sbagliate. Una volta capito con che persone si ha a che fare, il consiglio è di mantenere comunque sempre sul luogo di lavoro un atteggiamento professionale, tanto con i colleghi che si amano meno che con quelli che invece si frequentano anche fuori dall'ufficio. Un comportamento equilibrato mette infatti al riparo da pettegolezzi, invidie ed eventuali 'ritorsioni'.

Il secondo aspetto fondamentale per una gestione positiva dei rapporti interpersonali in un contesto lavorativo è rappresentato dal dialogo. Ascoltare, esporre le proprie idee, discutere, affrontare apertamente i problemi e le persone problematiche (senza somatizzare o tramare vendette di vario tipo, ma chiedendo per esempio in modo diretto: "Perché sei così aggressivo con me?") è alla base di ogni relazione sana, sia personale che professionale. Se però - dopo reiterati tentativi - ci si accorge che il valore della parola è pari a zero, anziché perseverare in un 'muro contro muro' l'unica cosa da fare è cercare di essere 'impermeabili' ai gesti e ai commenti dei propri antagonisti. Atteggiamento che non vuol dire ignorarli in modo puerile (tanto più se uno è il capo), ma che significa accettare critiche, bocciature e 'consigli' di vario genere con la lucidità di distinguere tra ciò che è dettato da ragioni personali e ciò che invece ha valore professionale.

Da ultimo, anche nei momenti peggiori, non cedere alla maleducazione è imprescindibile per riuscire a gestire in modo positivo i rapporti interpersonali in ufficio. Si può sbagliare a svolgere un compito assegnato, si può avere un brutto carattere, ma educazione è sinonimo di professionalità e rinunciarvi significa esporsi ad attacchi dai quali non è possibile difendersi.

Corsi e Master per gestire le relazioni a lavoro

Considerata la complessità e l'importanza dell'argomento, in Italia diverse scuole ed enti privati e pubblici offrono metodi, corsi e master per gestire i rapporti interpersonali a lavoro. Il Laboratorio di Gruppoanalisi ed Epistemologia C.I.R.La.G.E dell'Ateneo di Bari, per esempio, propone un Master in 'Gruppoanalisi delle interazioni professionali e gruppali' e il PROGETTO CO.R.EM. (COmunicazione, Relazioni, EMozioni) dell'Università di Pisa offre diversi percorsi di specializzazione su temi quali la comunicazione, le relazioni e il benessere nelle organizzazioni.

Su emagister.it, invece, è possibile trovare corsi brevi incentrati sulla gestione dei rapporti interpersonali, mentre la società di consulenza e formazione sul capitale umano Professione e Lavoro (professionelavoro.net) offre strumenti di analisi e report attitudinali per "una efficace gestione dei rapporti interpersonali facendo una approfondita analisi del soggetto/i coinvolto/i".

Vincenza Praticò

giusto

2014-05-18 16:50:16

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