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Virgin, ferie illimitate ai dipendenti: Richard Branson promette "più tempo libero e felicità"

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Un sogno proibito per milioni di lavoratori in tutto il mondo potrebbe presto diventare realtà, ma solo tra le mura della Virgin: con la “rivoluzione” promossa personalmente dal patron Richard Branson, la multinazionale che fa riferimento al 65enne magnate britannico garantirà in un futuro non lontano ferie illimitate ai suoi dipendenti, in cambio della fedeltà agli obiettivi aziendali e di una maggiore responsabilità sul lavoro.

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Toccherà al singolo la scelta del periodo da dedicare alle vacanze, comunicando tale opzione alla controparte in tempi ragionevoli e senza creare danno alla produttività del settore di competenza, grazie a una sorta di gentlemen's agreement tra lavoratore e dirigente da rispettare sempre con la massima lealtà.

L’eccentrico Richard Branson si era già dichiarato in passato favorevole ad una maggiore libertà per i dipendenti, tutelati d’ora in poi personalmente dal fondatore della Virgin nel loro diritto alla felicità e per questo beneficiari di un regime che si annuncia (stando alle promesse del miliardario di Blackheat) particolarmente “generoso” in materia di orari di lavoro e ferie.

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Una simile misura, non molto tempo fa, era stata messa in atto dai vertici di Netflix nei confronti dei lavoratori del colosso multimediale statunitense con sede a Los Gatos in California: oltre all’abolizione del numero prestabilito di giorni di vacanza, la public company a stelle e strisce leader del settore "video on demand" aveva dato carta bianca sulle spese prive di autorizzazione e messo un tetto agli straordinari, garantendo in concreto un modello di produzione “sostenibile” a impiegati e funzionari di vario livello.

Lo slogan fatto proprio da Richard Branson si ispira apertamente a uno dei valori fondanti delle moderne democrazie, quel “diritto alla felicità” inciso nero su bianco nella Costituzione degli Usa e tuttavia rimasto “lettera morta” fino ai giorni nostri, almeno per gran parte dei cittadini.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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