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Riforma del lavoro del Governo Renzi: punti salienti

Da Montecitorio si è avuto il via libera alla legge riguardante il lavoro. Sono stati 279 i voti favorevoli, 143 quelli contrari e 3 gli astenuti. Da adesso la riforma del lavoro Renzi, secondo i punti individuati dal decreto Poletti, modifica la normativa sull'apprendistato, sui rapporti lavorativi a termine, su quelli di solidarietà e sulla verifica della regolarità contributiva. La legge sarà applicata ai contratti nati successivamente al decreto.

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La nuova normativa

I contratti a termine, indipendentemente dalle mansioni ricoperte, dovranno essere al massimo di 36 mesi, comprese le eventuali proroghe. Inoltre i contratti a tempo determinato non dovranno essere maggiori del 20% rispetto ai contratti a tempo indeterminato e anche le piccole imprese, che hanno in organico 5 dipendenti, potranno stipularne uno. Infine saranno somministrate sanzioni amministrative per chi viola la disposizione.

Gli enti di ricerca sono esonerati da limite del 20% per assunzioni con contratto a termine. Infatti, nel campo della ricerca scientificia, è data facoltà di allungare il contratto oltre i 36 mesi ma non oltre il periodo in cui verrà attuato il progetto di ricerca. La riforma del lavoro Renzi interessa anche altri punti che hanno portato rilevanti novità: fra questi quello che riguarda le lavoratrici madre. Per loro il congedo per maternità concorrerà al computo del periodo di lavoro utile per il diritto di precedenza. Circa il diritto di precedenza è fatto obbligo all'azienda di consegnare una comunicazione scritta al lavoratore al momento dell'assunzione.

Per i contratti di solidarietà sono aumentati i fondi previsti che arrivano a 15 milioni. Il datore di lavoro avrà una riduzione del 35% dei contributi previdenziali per l'orario ridotto di oltre il 20%. Anche per apprendistato e formazione sono state inserite alcune modifiche rispetto alla precedente normativa: il tetto del 20% riguarda anche gli apprendisti e diminuiscono gli obblighi di stabilizzazione che valgono solo per le aziende con più di 50 dipendenti. Si realizza, inoltre, l'alternanza scuola-lavoro. La formazione coprirà il 35% delle ore complessive e le Regioni comunicheranno all'azienda o al datore di lavoro l'offerta formativa. Per quanto riguarda il Documento di regolarità contributiva (DURC) il governo ha puntato alla semplificazione: il documento viene sostituito da una verifica che avrà la validità di 120 giorni.

Assunzioni più facili

Con il Decreto Poletti N. 34 del 2014, ora convertito in Legge, il Governo ha teso a contrastare la disoccupazione ed ad attuare il rilancio dell’economia. La riforma del lavoro Renzi tocca molti punti e cerca di bilanciare, in un gioco di difficili equilibri, le problematiche delle aziende e quelle dei lavoratori: ora assumere sarà meno difficoltoso.

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