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Salario minimo in Germania: polemiche e azioni dei datori di lavoro

Il 2015 è stato l’anno in cui la Germania ha introdotto il salario minimo di 8,50 euro lordi l’ora per i lavoratori dipendenti. Una legge che non ha mancato di suscitare polemiche e dividere la popolazione tedesca tra favorevoli e contrari. A non essere contenti di questo provvedimento sono stati ovviamente i datori di lavoro. Scopriamo perché e cosa è cambiato in Germania dopo l’entrata in vigore di questa legge.

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I soliti furbetti

Il provvedimento che prevede una retribuzione lorda di 8,50 euro lordi l’ora è estendibile a tutti i lavoratori dipendenti, anche agli stagisti.

Il provvedimento non riguarda i freelance: per loro continua a non esistere un salario minimo. La manovra in questione però ha fatto storcere il naso anche ai datori di lavoro che subito si sono dati da fare per mettere in atto ogni espediente utile ad aggirare la legge. I luoghi comuni vogliono gli italiani campioni in questo sport, ma anche i tedeschi non scherzano e lo dimostra il modo in cui si stanno ingegnando per evitare di pagare quanto dovuto ai propri dipendenti.

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Fra i trucchi maggiormente utilizzati (come in Italia) resta in cima alla classifica quello che prevede di far lavorare un dipendente più ore di quelle poi conteggiate in busta paga. Alcune società di distribuzione giornali hanno ingaggiato corrieri minorenni poiché non è obbligatorio retribuirli col salario minimo. C’è poi il caso dei gestori di sale cinematografiche che, invece di elevare la retribuzione oraria ad 8,50 euro, volevano compensare regalando ingressi omaggio ai dipendenti.

Tanta confusione

Il problema è che questa legge non è ben definita, si presta ad innumerevoli eccezioni e, per questo motivo, in tanti stanno cercando di evitarla addirittura facendo una distinzione tra reperibilità (in questo caso non si è obbligati a retribuire il salario minimo) e lavoro effettivo.

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Va detto che per il momento questa legge si trova in una fase di transizione, ad ammetterlo è la stessa classe politica tedesca. Mancano i controlli perché fisicamente mancano coloro che dovrebbero vigilare sui datori di lavoro. E pare che la situazione non sia destinata a migliorare prima del 2019. Una data ancora lontana. Nel frattempo i tedeschi continueranno a darsi da fare per bypassare la mal digerita legge.

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