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Riforma Giannini, contratto insegnanti: 36 ore di lavoro, aumento di stipendio ai docenti più attivi

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Sono tempi stretti quelli che il governo Renzi si è concesso per ultimare la formulazione del piano scuola, punto programmatico al quale il nuovo esecutivo sta lavorando da diverse settimane.

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Sarà il ministro Stefania Giannini a perfezionare il documento che al più presto passerà sulla scrivania di Palazzo Chigi, tappa preliminare all’approvazione in Cdm del progetto da trasformare in legge delega entro il mese di luglio 2014.

Un milione di docenti i destinatari della riforma, incentrata sull’aumento complessivo di ore di servizio per il personale scolastico e sul contestuale aumento degli stipendi a favore degli insegnanti con maggiori responsabilità, come assicurato dal titolare del dicastero e dal sottosegretario Reggi in sede di predisposizione del dossier sull’istruzione in Italia a cura del Miur.

Tiepidi i sindacati, convinti che la priorità di qualsiasi intervento sulla delicata materia della scuola sia l’innalzamento generale delle retribuzioni, a fronte di un orario di lavoro già negli anni di fatto incrementato non di poco, mentre l’ipotesi di vincolare un migliore trattamento economico all’assunzione di incarichi e responsabilità di maggiore peso non sembra convincere buona parte dei docenti organizzati.

(Scuola, il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini chiede maggiori investimenti)

Gli scatti di anzianità e i bonus retributivi, secondo i piani del ministero, saranno d’ora in poi condizionati all’impegno diretto su base volontaria dei singoli insegnanti in corsi specializzati di informatica o iter formativi di lingua ed allo svolgimento di ruoli apicali nell’organico scolastico: per chi rientra in tale griglia, dirigenti e professori con livelli alti di anzianità di servizio principalmente, gli aumenti di stipendio potranno raggiungere il 30 per cento.

Le scuole, se il piano Giannini-Renzi vedrà la luce nei tempi previsti rispettando le linee programmatiche fissate dal ministro dell’Istruzione e dai tecnici governativi, saranno aperte fino alle dieci di sera e la settimana di lavoro durerà 36 ore, con 22 giorni dedicati alle attività di recupero.

Il prossimo 15 luglio, stando alla road map circolata negli ambienti del governo in queste ore, si aprirà il percorso della consultazione generale con la presentazione del piano di riforma alla stampa e agli addetti ai lavori.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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