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Scuola, sciopero e blocco scrutini: linea dura dei sindacati sulla riforma, governo incontra studenti

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Non escludono il ricorso a un nuovo sciopero, in continuità con la protesta andata in scena lo scorso 5 maggio con alte percentuali di adesione tra insegnanti, studenti e personale ATA in tutta Italia, i sindacati confederali e di categoria reduci dal confronto col governo sulla riforma della scuola.

Mobilitazioni contro “La Buona Scuola” di Renzi: piazze piene per lo sciopero

Nessuna delle sigle partecipanti alla riunione a Roma con ministri e sottosegretari dell’esecutivo Renzi si è dichiarata soddisfatta delle proposte sul tavolo né convincono gli emendamenti approvati di recente, anche se qualche “passo in avanti” è stato segnalato dal segretario della Cisl Carmelo Barbagallo.

Il clima stenta a migliorare e le contromosse dei sindacati rispetto al piano della buona scuola, perseguito senza compromessi dal governo nonostante la diffusa opposizione nelle categorie interessate, non dovrebbero farsi attendere: al boicottaggio delle prove Invalsi potrebbe far seguito una mobilitazione nazionale, ma nel mirino vi sono anche gli scrutini.

La riforma Renzi-Giannini, insomma, continua ad alimentare forti tensioni nel mondo della scuola specialmente su alcuni punti della riforma che riguardano contratto, valutazione, precariato e poteri dei presidi ormai dotati di attribuzioni da manager.

(Incontro a Roma tra studenti e governo, dialogo aperto sulla riforma Renzi-Giannini)

Allo studio di Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals c’è in primo luogo uno sciopero da indire entro la fine della stagione scolastica, mentre tutt’altro che improbabili sembrano diverse forme di protesta in parte sperimentate nell’anno in corso, come l’astensione dalle attività non obbligatorie oltre l’orario fisso di servizio.

L'ipotesi di un'azione organizzata di blocco degli scrutini di fine anno è stata definita “sconcertante” e “da irresponsabili” dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, favorevole comunque al “dialogo” aperto coi sindacati.

Oggi intanto il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini ha incontrato, insieme ad altri membri della squadra di governo, le rappresentanze nazionali degli studenti chiamate a confrontarsi con la controparte istituzionale in merito ai nuovi provvedimenti sulla scuola.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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