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Sognare il capoufficio in vacanza: desiderio o ambizione?

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Finalmente siete in vacanza. Il posto è meraviglioso e con il vostro compagno l'intesa è perfetta. E allora perché la notte scorsa avete sognato il vostro capoufficio in una situazione non esattamente professionale? La domanda è legittima, ma state tranquilli: siete in buona compagnia. Così buona che l'autorevole Wall Street Journal ha dedicato alla faccenda un reportage con tanto di video, perché sembra che di incontri hard con il proprio superiore siano popolate le notte della maggioranza degli impiegati.

Dana Anderson dello Utah, per esempio, racconta di aver sognato di fare uno spogliarello per il boss salendo sulla sua scrivania, e poi di averlo baciato. La redattrice web del Tennessee Vickie Jacobson, invece, di avere fatto sesso con il proprio capo su un divano vittoriano in un vecchio salotto. E l'italiana Martina de Sortis ha rivelato al Corriere della Sera - che ha rilanciato l'inchiesta del WSJ in un contesto nazionale - di avere cambiato lavoro e perso il marito perché sconvolta ed esasperata dai sogni ricorrenti sul suo superiore.

Ma che che significato hanno questi 'film hard' notturni? Secondo gli esperti interrogati dal WSJ "con immagini e simboli i sogni possono rivelare importanti informazioni che consapevolmente non saremmo in grado di notare", dando vita a "un modo diverso di pensare", scevro da condizionamenti, come suggerisce Deirdre Barrett, psicologo e docente alla Harvard Medical School. Quindi, sognare di avere una relazione sessuale con il proprio capo non significa che ne siete attratti - benché in certi casi anche questa non sia un'ipotesi da scartare - ma secondo la psicoterapeuta e sessuologa Maria Teresa Coglitore, intervistata dal Corriere della Sera, "potrebbe evocare un desiderio di fare carriera. Oppure, può essere significativo di sentimenti più grossi: di tensione o di stima, simpatia, voglia di dialogo".

I sogni infatti "sono una conversazione con il nostro vero io" spiega l'analista Lauri Loewenberg, dove "siamo lasciati con i nostri più profondi, più penetranti e più brutalmente onesti pensieri". Quindi, per trovare la spiegazione alla vostra personale reinterpretazione del rapporto con il capo dovete cercare nel vostro vissuto e nelle emozioni che 'censurate' quando siete coscienti. La signora Anderson per esempio ha sognato il proprio boss dopo una valutazione negativa e seducendolo nell'immaginazione ha voluto riaffermare le proprie capacità, come dire 'guarda che so fare'.

Un modo diverso di approcciarsi alla realtà, dunque, che pone di fronte anche a un altro interrogativo: dire o non dire alla persona in questione di averla sognata? Secondo quanto spiega lo scrittore Giuseppe Scaraffia al Corriere della Sera è bene confidare la verità all'oggetto dei propri desideri, anche se in modo "vago, allusivo, per far capire che non si può dire (la domanda che scatta subito dopo è: "Com'era?"). Il sogno è meglio del rivelato. Può diventare un'arma di seduzione molto efficace".

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