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Uno stage a Milano nella moda? Ecco come

Diventare la Grace Coddington del XXI secolo. Oppure guadagnarsi un posto in 'paradiso' accanto all'angelo Miranda Kerr. Anche se Anna resta sempre l'icona irraggiungibile... Le ragazze che sognano di lavorare nel mondo del fashion non sempre hanno le idee chiare su quello che desiderano fare realmente, però tutte sanno che per cominciare bisogna partire dal basso e fare tanta, tanta gavetta. Ecco allora alcuni consigli su come iniziare partendo da uno stage, magari a Milano, capitale della moda italiana.

Uno stage nella moda: cose da sapere

Si fa presto a dire di voler lavorare nel mondo della moda, ma da dove si comincia? Per chi decide di voler diventare un modello o una modella, la strada è segnata (si fa per dire), perché la via obbligata è quella delle agenzie e dei book fotografici, dei provini e - se si è bravi e fortunati - delle sfilate. Ma chi vuole diventare stilista? Product manager? O magari cool hunter? La risposta è proprio quella che immaginate: il primo gradino (di una lunga scala) è lo stage. Come in molti altri settori lavorativi, anche nel fashion system lo stage è diventato la strada obbligata per avere accesso a una professione, ma in questo caso è particolarmente importante perché permette di sperimentarsi in un contesto molto competitivo, aggressivo, caratterizzato da ritmi vertiginosi e in continua evoluzione. Avere buone competenze teoriche, abilità manuale (per i ruoli che la richiedono), gusto e 'occhio' per le nuove tendenze può infatti non bastare per essere scelti o portare a termine il tirocinio: a tale proposito, il personaggio di Andy Sachs ne 'Il diavolo veste Prada' è sicuramente esagerato, ma questo non toglie che nel film ci sia più di un fondo di verità.

In ogni caso, per avere accesso a uno stage le strade da seguire sono tre: frequentare un corso o un master (che di solito prevedono l'esperienza a completamento del programma didattico), spulciare gli annunci su siti specifici oppure contattare direttamente case e marchi di moda, atelier e agenzie. La prima via è la più onerosa, ma anche la più formativa: lo stage diventa infatti un'occasione per mettere in pratica quanto si è appreso a livello teorico e permette di crearsi le basi di una professionalità definita. Tra le principali scuole di moda in Italia si segnalano l'Accademia del Lusso, la Scuola Mohole e il Polimoda. Le prime due hanno sede nel capoluogo lombardo (offrendo dunque l'opportunità di entrare subito in contatto con la realtà locale e di fare esperienza di stage a Milano, città della moda per eccellenza), mentre la terza si trova a Firenze. A Milano è anche possibile frequentare i corsi della Scuola Marangoni, dell'Istituto Callegari e dello IED. A livello di annunci, invece, i siti FashionJobs.com, StyleCareers.com e FashionUnited.it presentano un'apposita sezione job dove è possibile trovare pure molte offerte di stage, mentre sportellostage.it e tuttostage.it - al contrario - presentano anche una selezione di opportunità nel mondo della moda. Tra le agenzie per il lavoro, infine, si segnala la specifica divisione Tourism Fashion di Adecco, che ricerca profili junior e senior.

Per chi invece ha le idee chiare e 'punta' una realtà precisa, il consiglio è di informarsi innanzitutto se l'azienda in oggetto accetta stagisti e se sì a quali condizioni e poi di presentarsi in modo originale (senza esagerare), ma allo stesso tempo molto professionale e accurato.

Quali requisiti per quale stage?

Il fashion system è ampio, sfaccettato, spesso 'sopra le righe' e in continua evoluzione, ma questo non significa che non esistano requisiti minimi comuni necessari per farne parte e, in definitiva, per essere selezionati per un tanto sospirato stage a Milano, città della moda per eccellenza. Intanto, per esempio, la buona conoscenza di una o più lingue straniere ormai è fondamentale praticamente in tutti i ruoli, così come una forte resistenza allo stress, la capacità di lavorare in squadra e per obiettivi, l'attitudine al problem solving e, ovviamente, una dose abbondante di creatività, che non è necessaria solo agli stilisti e a chi lavora nella produzione, ma a chiunque bazzica il settore, per saper sempre proporre soluzioni innovative e all'avanguardia (dal lancio di una linea, all'organizzazione di una sfilata o un evento, alla realizzazione di un servizio fotografico). Da ultimo è necessario avere le idee chiare su quello che si vuole fare (compatibilmente con le proprie capacità), ma anche essere flessibili e disposti a mettersi in gioco: il fashion system, infatti, cambia di continuo e un ruolo oggi marginale, domani potrebbe essere cruciale. Per cui, la frase da non dimenticare mai durante lo stage è 'stay tuned'...

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