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Bankitalia, crescita fiacca fino al 2012

Dall'ultimo bollettino economico di Bankitalia emerge un paese in profonda difficoltà, con una crescita fiacca fino al 2012 e un tasso di occupazione che non dà segnali di ripresa. Il 2010 si è chiuso con un +1% del Pil e per il biennio successivo Bankitalia stima un analogo tasso di crescita. 'È essenziale - si legge nel bollettino - che vengano rimossi gli ostacoli strutturali che hanno finora impedito all'economia italiana di inserirsi pienamente nella ripresa dell'economica mondiale.'

A livello occupazionale, si specifica nel bollettino, la crisi colpisce soprattutto i giovani che, se non disoccupati, vengono assunti con contratti flessibili e il più delle volte non a tempo pieno. Il tasso di disoccupazione nazionale si attesta al momento intorno all'11%, tenendo conto dei lavoratori in cassa integrazione e dei cosiddetti 'scoraggiati', coloro che hanno rinunciato a cercare un impiego perché non pensano di riuscire a trovarlo.

Con l'occupazione scarsa e un mercato del lavoro debole, calano anche le entrate. Benché le stime del disavanzo di Bankitalia siano leggermente migliori di quelle del Governo, il miglioramento 'rifletterebbe principalmente una contrazione delle spese in conto capitale'.

Il rapporto debito/Pil viene stiamo dall'istituto di via Nazionale al 119%, 3 punti percentuali in più rispetto al 2009. Con il debito pubblico, infine, cresce anche quello privato. In media, le famiglie italiane sono indebitate al 65% del reddito disponibile. A ciò si aggiunge l'inflazione, che nel corso dell'ultimo anno è balzata oltre il 2%.

(foto © notizie.tiscali.it)

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