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Nuove stime Fmi, ritocco al ribasso per la crescita italiana

Da Joahnnesburg arrivano le nuove stime del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) sulla crescita del pil italiano ed europeo. L'istituto si esprime anche sulla crisi del debito sovrano che continua a incombere sulla zona euro, ritenendo necessario un ulteriore aumento del Fondo 'salva Stati' europeo.

Per quanto riguarda il primo punto, secondo l'Fmi il pil italiano crescerà nel 2011 del 1% e nel 2012 dell'1,3%. L'istituto di Washington ritocca al ribasso (-0,1%) le previsioni dell'ottobre 2010. Tutti i paesi della zona euro vedono le nuove stime dell'Fmi corrette al ribasso, ad eccezione della Germania, per cui viene stimata una crescita di 2 decimi di punto in più rispetto alle precedenti previsioni.

Rispetto alla crisi del debito sovrano, secondo l'Fmi è indispensabile che i paesi, dentro e fuori l'area euro, facciano di più. Sono necessari ambiziosi piani di risanamento dei conti pubblici a medio termine. 'Gli spread dei titoli di stato - si legge sul bollettino - in alcuni casi hanno raggiunto massimi decisamente al di sopra dei livelli visti durante la crisi dello scorso maggio. I legami fra i rendimenti medi dei titoli di Grecia e Irlanda con quelli del Portogallo restano elevati, ma le correlazioni sono aumentate fortemente negli ultimi mesi con i rendimenti spagnoli e, in misura minore, con quelli dell'Italia'.

In poche parole, soltanto quel 'in misura minore' scongiurerebbe per il momento secondo l'Fmi una crisi del debito in Italia equivalente a quella cui stanno attraversando altri paesi della zona euro, i i cosiddetti Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna).

((foto © ilribelle.com)

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