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Suicidi per la crisi, nuovo caso a Venezia. Le vedove in corteo

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Continua lo stillicidio provocato dalla crisi economica. Solo la scorsa settimana sono tre i casi di persone che si sono tolte la vita a causa di problemi legati alla perdita del lavoro e ai debiti contratti con lo Stato. Tre storie con uno unico tragico destino.

Ad Enna un precario di 47 anni si è impiccato perché gli avevano ridotto l'orario di lavoro e lo stipendio. A Pozzuoli un portiere 72enne dopo essere stato licenziato si è sparato con una pistola ed è in coma irreversibile. L'uomo ha lasciato un bigliettino ai familiari con delle agghiaccianti parole: "La dignità vale più della vita di un uomo". E per ultimo in ordine di tempo c'è il suicidio di sabato scorso di un artigiano 40enne residente a Martellago, nel veneziano, vittima della depressione e di problemi economici dettati dalla crisi: anche lui ha deciso di togliersi la vita.

Salgono così a 32 dall'inzio del 2012 i suicidi per cause economiche. Le vedove della crisi si sono riunite sabato 5 maggio in un corteo che è partito davanti all'ospedale Maggiore di Bologna. Tra le organizzatrici c'è anche Tiziana Marrone, vedova di Giuseppe Campaniello, l'artigiano che lo scorso 28 marzo si è dato fuoco davanti alla commissione tributaria dell'agenzia delle Entrate di Bologna per problemi economici e fiscali. Con lei anche Elisabetta Bianchi, figlia di un imprenditore bolognese morto suicida perchè schiacciato dalle tasse.

Il filgio di Pietro Paganelli, l'artigiano che si è tolto la vita a Pozzuoli, ha rivolto un appello al premier Mario Monti: "Le procedure di riscossione devono essere eque ed umane se si vogliono fermare i suicidi". Il presidente di Noi consumatori ha invece chiesto al prefetto di Napoli una moratoria sulle riscossioni in attesa di una verifica sulla correttezza delle procedure adottate. "In Campania – afferma il commissario regionale dei Verdi Francesco Borrelli – Equitalia ha fatto più morti della criminalità organizzata. Il governo deve riflettere su questo dato agghiacciante".

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