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Tecnico del suono: chi è e come diventarlo

C'è una professione nel mondo della musica, dello spettacolo, del cinema e della tv quasi sconosciuta, ma in realtà preziosissima e fondamentale per tutti detti ambiti: quella del tecnico del suono. Specialista delle onde sonore, questo profilo gioca un ruolo determinante per il successo o il flop di un concerto, di un cd e di qualsiasi altra forma di intrattenimento. Scoprite come diventarlo anche voi.


Identikit del tecnico del suono
Benché a livello teorico vi sia differenza tra tecnico del suono e ingegnere del suono, la situazione lavorativa italiana ha portato a fare coincidere le due figure, identificandole in una sola che - a grandi linee - corrisponde a quella anglosassone del sound engineer. Quest'ultimo è un esperto di onde sonore e si occupa di catturare, registrare, elaborare e rilanciare i segnali audio prodotti in diversi contesti. Il tecnico del suono, infatti, opera nell'ambito del broadcast (radio e tv), della produzione e della post-produzione (studi di registrazione e mastering) e del live (musica dal vivo). Talvolta può essere esperto di più settori oppure lavorare in uno solo ad altissima specializzazione.


Competenze e attività del tecnico del suono
Il tecnico del suono abitualmente lavora in sale da concerto e teatri, studi di registrazione e cinematografici oppure in 'esterna', in occasione di eventi musicali live. La sua attività prevede un utilizzo costante di software, computer e apparecchiature elettroniche per la produzione, la registrazione e la diffusione del suono in formato digitale. Ragione questa per cui un sound engineer deve possedere buone conoscenze teoriche in merito a elettricità, elettrotecnica e fisica del suono e avere una comprovata dimestichezza con tutte le ultime tecnologie.


Studi: formazione professionale e accademica
Per diventare tecnico del suono è necessario frequentare dei corsi di formazione che permettono di acquisire le competenze teoriche e pratiche necessarie a esercitare la professione. In tale senso, se una volta il Conservatorio sembrava essere una base indispensabile, ora non è più così: l'evoluzione tecnologica degli strumenti di lavoro del sound engineer richiede, come dice la parola stessa, una formazione ingegneristica o, quantomeno, tecnica. L'offerta che si può trovare oggi è variegata, ma bisogna fare attenzione a frequentare un corso che prepari realmente al lavoro. Tra le scuole che offrono maggiori garanzie si segnalano la SAE di Milano e l'Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione Roberto Rossellini di Roma. A queste due 'storiche', si affiancano lo IED di Milano - con un corso in Sound Design - e la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, che si rivolge prevalentemente ai musicisti professionisti. Da un punto di vista universitario, invece, il Politecnico di Milano nella sua sede di Como offre un biennio di specializzazione in Ingegneria e Design del Suono, mentre l'Università di Firenze e l'Università di Tor Vergata di Roma presentano, rispettivamente, i master 'Tecniche in ingegneria del suono' e 'Ingegneria del suono'. Per quanto riguarda i corsi professionali, infine, questi di solito sono organizzati dagli studi di registrazione: due dei più rinomati sono il Fonoprint di Bologna e l'Accademia di Caserta.


Sbocchi professionali: cose da sapere
Frequentando i forum dei professionisti che operano nel settore, quello che si percepisce è un forte senso di delusione (talvolta rabbia) per la situazione dei tecnici del suono italiani e per le loro condizioni di lavoro. La strada infatti non è facile e - come ripete più di un utente - i bocconi amari da ingoiare sono tanti. Tuttavia, se la passione porta proprio in questa direzione, il consiglio condiviso è di fare esperienza, proponendosi presso le diverse realtà che operano nel settore (agenzie, studi di registrazione, società che si occupano di production e post-productione e via dicendo) e iniziando la gavetta il prima possibile. A questo porposito può essere interessante consultare i siti delle diverse associazioni di categoria e sindacati come l'AITS, l'AES (Sezione Italiana), l'AIFM, l'AIAT-SFX, la F.I.D.A.C., il S.A.L.A. e l'APAI, solo per citarne alcuni.

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