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TFA: tutte le novità del 2012

Dopo il 'vuoto normativo' di 4 anni lasciato dall'abolizione delle Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento (SSIS) da parte del Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, il MIUR ha finalmente ufficializzato la partenza dei cosiddetti Tirocini Formativi Attivi (TFA), corsi per conseguire l'abilitazione all'insegnamento. Unica strada per ambire alla tanto sospirata cattedra e con una domanda che eccede di gran lunga l'offerta, detti tirocini sono a numero chiuso e accessibili solo tramite concorso. Ecco allora le cose da sapere sui TFA e le novità per il 2012.

TFA: che cosa sono e come essere ammessi

Il Tirocinio Formativo Attivo è un corso che ha per obiettivo di preparare all'insegnamento i nuovi docenti, affiancando alla formazione teorica la pratica 'sul campo', ovvero nelle scuole. Con una durata media di 1.500 ore, di cui 475 di osservazione e attività didattica in aula, sotto la supervisione di un tutor, il TFA prevede frequenza obbligatoria ed esame finale, superando il quale si consegue l'abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

I TFA sono a numero chiuso predeterminato in base alle esigenze stimate dal MIUR, che per il 2012 prevedono 4.275 posti per l'insegnamento nella scuola secondaria di primo grado e 15.792 per l'insegnamento in quella di secondo grado. Per accedere al percorso formativo, pertanto, è necessario superare un concorso, la partecipazione al quale, a sua volta, è subordinata al possesso di precisi requisiti (dettagliati sul portale del Ministero dell'Istruzione) e alla presentazione di una domanda 'online', da compilare sul sito del Cineca (tfa.cineca.it).

L'iscrizione deve essere effettuata tra il 4 maggio ed il 4 giugno 2012 e dà diritto a partecipare alle selezioni - previste dal 6 al 31 luglio 2012, come da Decreto Ministeriale del 14 marzo 2012, n.31 - e a scegliere Atenei diversi per concorrere in più classi di concorso (con unico vincolo di non iscriversi alla stessa classe in più Atenei). A completamento della procedura, il sistema invia una mail che sintetizza le informazioni relative al test per il quale si è fatta domanda, mentre la conferma di accettazione della stessa è subordinata al pagamento della tassa di iscrizione prevista dai singoli Atenei, che deve essere corrisposta per tutte le classi di concorso alle quali ci si iscrive e varia dai 50 euro dell'Università di Trento ai 150 euro di quelle di Catanzaro (Magna Grecia), Roma Europea, Bergamo, Camerino, Urbino.

Un esborso che può diventare considerevole e che unito alle spese previste per seguire materialmente i tirocini sta già sollevando molte polemiche. Tra le altre, per i TFA le novità 2012 prevedono infatti il pagamento di un costo di partecipazione che va da un minimo di 2.500 euro (Università di Bergamo) a un massimo di 3.077 euro (Università de L'Aquila e di Perugia). Tassa giudicata dai più un vero e proprio balzello per ossigenare le casse dello Stato a discapito dei precari e che, oltretutto, potrebbe rivelarsi un investimento a fondo perduto: frequentare il TFA e conseguire l'abilitazione, infatti, non significa automaticamente diventare insegnanti di ruolo.

Il TFA e il concorso per diventare insegnanti di ruolo

Per quanto riguarda la possibilità di diventare insegnanti di ruolo dopo aver frequentato il TFA, le novità 2012 parlano chiaro: una volta conseguita l'abilitazione, la trasformazione non è scontata nè immediata, ma subordinata al superamento di un concorso che, stando a quanto affermato da Francesco Profumo, per il 2013-2014 porterà all'assunzione di 5-8 mila unità tra i docenti già abilitati, mentre quelli usciti dal primo ciclo di TFA dovranno aspettare il nuovo bando, previsto per la primavera 2013. Nelle intenzioni del Ministro c'è infatti la volontà di regolarizzare la scuola con concorsi a cadenza biennale, ma questo non toglie che il 'rischio di impresa' del sistema sia elevatissimo e per molti del tutto insostenibile.

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