Excite

Tutti i segreti della busta paga

Riuscire a muoversi con agilità e sicurezza tra le diverse cifre e acronimi che compaiono su una busta paga è già di per sé un mestiere. E infatti in genere se ne occupano consulenti del lavoro, contabili o avvocati.

Ma per scongiurare l'eventualità di doversi rivolgere a uno di questi ultimi, è bene imparare a decifrare la busta paga per proprio conto, e senza aspettare l'incasso del primo stipendio, ricavarne sin dal colloquio di lavoro l'ammontare netto.

Se infatti il colloquio è andato a buon porto, si passa in genere a discutere degli aspetti retribuitivi. Ma i valori che in tale contesto vengono presi in considerazione, sono normalmente lordi, vale a dire comprensivi di imposte e contributi.

Senza entrare nei dettagli, ci limitiamo ad esporre alcune semplici regole generali che consentono a chiunque di determinare il netto del proprio stipendio. Prima sottrazione: dal valore lordo mensile, solitamente identificato in busta paga come 'imponibile previdenziale', bisogna detrarre i contributi destinati all'INPS.

Si ottiene in questo modo il cosiddetto 'imponibile fiscale'. Seconda sottrazione: dal risultato ottenuto bisogna sottrarre l'IRPEF, la tassazione vera e propria il cui importo è determinato dalla classe di reddito.

Dalla cifra risultante devono ancora sottrarsi le 'addizionali regionali e comunali' (terza sottrazione). Solo allora si otterrà l'ammontare dello stipendio netto, che dovrà coincidere a fine mese con quello calcolato dal datore di lavoro, normalmente indicato nella busta paga in basso a destra.

(foto © vincenzobrancatisano.it)

lavoro.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017